mercoledì 11 maggio 2016

Shhh, arriva il quiet book


Davvero l'ultima volta che ho postato qualcosa era Halloween?! E' passato davvero un sacco di tempo, ma siamo stati impegnatissimi. Negli ultimi mesi abbiamo traslocato - riempito scatole, svuotato scatole, montato mobili e cercato cose che non erano nelle scatole in cui pensavamo di averle messe -, avuto due tornate di influenza, lavorato parecchio, fatto qualche trasferta. Nel frattempo ho provato anche tante ricette nuove e ho fatto diverse foto, ma il tempo per trascriverle è stato pochissimo. Ho provato diverse ricette interessanti, soprattutto senza glutine e senza lattosio. Spero di riuscire a postare qualcosa il prima possibile. Nelle ultime settimane, però, ho lavorato a un progetto molto bello, che non c'entra con la cucina, ma con il cucito: ho creato il mio primo quiet book. Il libro della quiete o busy book, è un libro per bambini, fatto principalmente in tessuto, che propone delle attività per giocare sviluppando la manualità fine e sì, come suggerisce il nome, anche per tenere occupati e tranquilli i bimbi in situazioni potenzialmente noiose, come ad esempio un lungo viaggio in macchina. Dopo aver navigato in lungo e in largo in cerca di ispirazione, ho rielaborato le diverse idee e, armata di ago e filo, mi sono messa all'opera.

Eccolo qui: ho scattato un sacco di foto, spero vi piacciano, anche se la qualità non è delle migliori. Volevo postare anche un video in cui si vede bene come funzionano le varie pagine, ma è troppo pesante, per cui lo condividerò sulla pagina Facebook del blog: https://www.facebook.com/groups/202810786416736/



Le scarpe da ballerina da allacciare: il nastro rosso si slaccia e si allaccia. Un ottimo allenamento per i bimbi che stanno imparando ad allacciarsi le stringhe.



Guardaroba per bambolina sportiva.











Sul campo da golf ci si esercita a fare buca, facendo passare la pallina nelle gallerie...



... o cercando di liberarla dalla "sabbia" del bunker.



Con il bel tempo la pesca è l'ideale...



A Bellicapelli piace essere sempre in ordine prima di una gara: con la sua chioma si può imparare a fare trecce e codini e a usare mollette ed elastici.



Con la racchetta da tennis si impara a intrecciare, mentre sul campo da ping pong si seguono le traiettorie dei lanci.



E come premio, una bella coppa-puzzle!


Dopo questo primo esperimento, ho intenzione di preparare altri quiet book: sono perfetti per i bimbi in età prescolare, direi dai tre ai sei anni. Anche se si possono personalizzare in base agli interessi e all'età dei bambini, realizzando per i più grandicelli puzzle più complicati o giochi con le lettere.

venerdì 30 ottobre 2015

Unicorno prȇt-à-porter

Halloween è una delle feste preferite della Terry. Insieme al compleanno, al Natale, al carnevale... Anche se è già da un paio d'anni che, in occasione della notte delle streghe decoriamo la casa e intagliamo la zucca, questa è la prima volta in cui la Terry ha ricevuto un invito per una festa di Halloween - in realtà è una festa di compleanno/Halloween: meglio di così!:-) -. La Terry si travestirà da streghetta, ma mi ha chiesto di informarmi se anche i genitori potessero travestirsi. Visto che la risposta è stata affermativa, non abbiamo perso tempo e abbiamo cominciato a pensare al mio travestimento. Dopo tutta una serie di ripensamenti, siamo giunti a questa conclusione: sarei stata l'unicorno della strega. D'altronde, lo sanno tutti, no? Se la strega è sprovvista di scopa, come si sposta? Ma a cavallo di un unicorno, naturalmente!
E così, finalmente, ho avuto modo di provare un tutorial che avevo trovato su Pinterst. Ci si impiega circa un'oretta, non richiede necessariamente cucito e, una volta utilizzato, il travestimento si può "smontare".

Ecco, dunque, l'occorrente:
Una felpa con cappuccio, preferibilmente con cerniera;
4 fogli di feltro di colore diverso 30x30;
1 cerchietto;
1 paio di forbici;
1 nastro sottile o un filo da cucito;
Ovatta;
Spille da balia;
Colla a caldo.

Per preparare il cerchietto con corno e orecchie, ritagliate da un foglio di feltro un triangolo, piegatelo in due e incollatelo con la colla a caldo. Io ero senza colla a caldo, per cui ho cucito, ma non è un lavoro particolarmente faticoso.



Rivoltate il cono in modo da nascondere la parte incollata/cucita e imbottitelo con un po' di ovatta. 
Appoggiate il cono sull'avanzo di foglio di feltro e disegnate il cerchio che si forma alla base e ritagliatelo: incollatelo o cucitelo al cono, facendo passare in mezzo il cerchietto.


Attaccate con la colla o con un punto un nastro o un filo da cucito alla punta del corno, arrotolate poi il nastro/filo sul corno e fissatelo alla base con colla o un punto.


Ritagliate le orecchie e fissatele al cerchietto ai lati del corno.


Prendete i tre fogli di feltro rimasti: divideteli a metà e da una parte ricavate delle strisce 2,5x15, mentre dall'altra delle strisce più lunghe 3x30.


Prendete la felpa e cominciate a preparare la criniera.


Infilate la prima spilla nel cappuccio, con la chiusura verso l'interno: inserite le tre striscette - una per colore - piegate a metà e chiudete la spilla, infilando l'ago sempre verso l'interno.
Continuate per tutto il cappuccio e parte della schiena della felpa.


Usando una spilla da balia grande create la coda assemblando le strisce lunghe alla parte bassa della felpa.

L'abbinamento: unicorno prȇt-à-porter e "Scrubs".

mercoledì 30 settembre 2015

Pasta frolla senza glutine e senza lattosio

Mio nonno Enrico mi raccontava spesso questa barzelletta.
Pierino è in cortile e va in bicicletta mentre la sua mamma lo guarda.
"Guarda mamma, senza mani!"
"Bravo Pierino, ma fai attenzione!"
"Guarda mamma, senza mani e senza piedi!"
"Bravo Pierino, ma fai attenzione!"
Pierino scende da una e BANG!
"Mamma guarda, senza mani, senza piedi e senza denti!"


Non so perchè, ma ogni volta che cerco una ricetta senza glutine mi viene in mente questa storiella.
Comunque. In questi mesi la nostra alimentazione è cambiata: siamo passati dalla flintstoniana paleo dieta, alla cucina vegan, a quella vegetariana, fino ad approdare al temutissimo senza glutine, senza lattosio e senza carne rossa/pesci di grossa taglia.
Inutile dire che, all'inizio, ero piuttosto preoccupata e immaginavo mesi di riso a colazione, a pranzo e a cena. Come al solito, mi sbagliavo e ho scoperto un universo culinario ricco di ricette buonine e salutari.
Come questa pasta frolla senza glutine e senza lattosio che, diciamolo, non ha nulla da invidiare a quella classica.

Ecco, dunque, gli ingredienti:
280g di farina di riso;
100g di zucchero di canna;
100ml di olio di oliva delicato;
2 uova.

Occorrente:
1 ciotola grande;
1 ciotola più piccola;
1 forchetta;
1 piano di lavoro;
Matterello, formine e tutto quello che serve per creare crostate o biscotti.

Accendere il forno a 200°.

In una ciotola grande versate la farina facendo un buco al centro.
Nella ciotola più piccola mescolate le uova e lo zucchero, poi versatele al centro della farina e cominciate a mescolare con la forchetta.
Aggiungete anche l'olio e continuate a mescolare. Quando l'impasto sarà abbastanza omogeneo, spostatevi sul piano di lavoro infarinato e lavorate fino a ottenere una palla liscia.


Questo tipo di pasta frolla non ha bisogno di riposo, per cui potrete utilizzarla subito.
Io l'ho usata per fare delle crostatine con la marmellata di lamponi.
La pasta frolla cuoce in forno per 20/25 minuti.

L'abbinamento: pasta frolla senza glutine e senza lattosio e "Ladri di biciclette".

mercoledì 4 febbraio 2015

Pesce persico agli aromi

A fine dicembre, di ritorno da una gita fuori porta, ci siamo fermati a casa di alcuni amici per una merenda. Chiacchiera qua e chiacchiera là, l'invito per la merenda si è trasformato in invito a cena.
Siccome la merenda era stata abbondante, il nostro amico ha proposto una cena leggera a base di pesce persico.
Questo filetto di pesce persico agli aromi si prepara in pochissimo tempo ed è davvero gustoso.

Ecco, dunque, gli ingredienti:
Filetto di pesce persico;
Alloro;
Rosmarino;
Pepe rosa;
Olio extravergine di oliva;
Prezzemolo;
Sale.

Occorrente:
1 padella;
1 ciotolina;
1 cucchiaino.

In una padella capiente versate un filo abbondante d'olio, mettete il filetto di persico tutto intero e coprite con il pepe rosa, il rosmarino e l'alloro.


Fate cuocere il pesce per 10/15 minuti, in base alla grandezza del filetto, girando di tanto in tanto, in modo che si insaporisca da entrambi i lati. Se volete, aggiungete un pizzichino di sale.


Mentre il pesce cuoce, preparate una salsa con olio, sale e foglie di prezzemolo.

L'abbinamento: persico e "Un pesce di nome Wanda".

lunedì 19 gennaio 2015

привет, как дела? Ovvero di buoni propositi, corsi di russo e cappellini in feltro

Ci sono ancora eh!
Solo che è iniziato un nuovo anno e, una volta tanto, invece di pronunciare un buon proposito per l'anno nuovo ho deciso di metterlo in pratica. Così ho iniziato a studiare russo. Il fatto è che avevo programmato un paio di ore a settimana, ma l'applicazione su cui sto studiando è severissima e, se non faccio almeno dieci minuti di esercizio al giorno, mi ricorda che "bastano solo dieci minuti al giorno per migliorare la tua conoscenza di una lingua straniera". Mi basta poco per farmi sentire in colpa e, per non deludere l'app che mi insegna russo, ogni giorno studio qualcosina e, siccome mi faccio prendere la mano, ho finito per trascurare il blog.
E poi, a mia discolpa, ci sono state le vacanze di Natale con regali, sorprese, visite, parenti, cene, cenette, cenoni e qualche pranzo. Aggiungeteci una gita fuori porta e potrete capire che fine abbia fatto nelle ultime settimane.
Ma, non temete: ho avuto comunque modo di provare qualche ricetta che spero di postare il prima possibile. Senza contare che non ho smesso di importunare il prossimo con i miei manufatti in feltro e affini.
Per un tenerissimo bimbo nato da poco ho confezionato ben due - e dico due - cappellini in pannolenci ispirati a Mike Wasowski e a Sulley Mulley.
Sono piuttosto semplici da fare.
Sul sito fleecefun.com si trovano i pattern da stampare e ritagliare in base alla taglia.


Si tagliano le varie parti, in questo caso quattro corna e le due parti del cappellino. Cucite a due a due le corna e rivoltatele. Decorate le parti del cappello e poi posizionatele come nella foto per assemblare.



Utilizzate degli spilli per cucire con precisione. Cucite il bordo lasciando aperta la V. Una volta cucito tutto il bordo, piegate il cappello nell'altro verso. Rivoltate il cappello e fermate con qualche punto il risvolto, oppure lasciatelo senza.
Lo so, lo so, le spiegazioni fanno un po' pena e anche le foto scarseggiano, ma ero talmente concentrata che mi sono dimenticata di farle.
Vi lascio, comunque, il link alla pagina con il tutorial, dove troverete un video davvero chiaro: http://www.fleecefun.com/basic-hat-with-horns-how-to.html

L'abbinamento: cappellini in pannolenci e "Monster University".

martedì 2 dicembre 2014

Un mese di... feltro

Eccomi di nuovo qui.
Non mi ero accorta di essere stata assente dal blog per un mese intero! In realtà qualche nuova ricetta l'ho trovata, ma non ho ancora avuto tempo di postarla. Un po' perchè, si sa, il tempo vola e un po' perchè sono stata impegnata nella realizzazione di decorazioni natalizie da vendere al banchetto dell'Aism, l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
Era da un po' che volevo provare a creare qualcosa di meno mangereccio. Insomma, adoro cucinare e preparare dolci, ma in caso di produzione in serie, poi tutte le cose preparate non sono facilissime da smaltire. E così mi sono data al ricamo. O è cucito? Boh! Comunque lo vogliamo chiamare, trovo che sia divertentissimo.
Ecco una carrellata delle mie decorazioni natalizie e non solo.


Questa catenina di gingerbread men è ideale per decorare l'albero.


Stelline per tutti!


Visto che ormai ci ho preso gusto, ho preparato anche questi pesciolini per il gioco della pesca con le calamite. Dentro ai pesciolini, infatti, ci sono delle graffette di metallo che serviranno per far pescare i pesciolini con le canne da pesca.


Ed ecco anche il cuscino, ancora work in progress perchè non riesco a trovare l'ovatta, ma sono fiduciosa.



giovedì 30 ottobre 2014

Fantasmini spaventosissimi

La zucca c'è, la porta mostruosa anche. Ci mancava giusto qualcosa da appendere alle pareti per trasformare la nostra casa in una monster house perfetta.
La Terry aveva visto su Pinterest questi fantasmini e ieri pomeriggio ci siamo messe all'opera.
E' un lavoretto molto semplice che i bimbi più grandi possono fare anche da soli.

Occorrente:
Fogli di carta bianchi;
Cartoncino nero;
1 matita;
1 paio di forbici;
1 tubetto di colla;
Scotch trasparente;
Scotch carta;
Filo sottile.

Cominciate disegnando sui fogli i fantasmini: sarà come disegnare dei lumaconi. Infatti la Terry, che era addetta alla preparazione degli occhi e all'incollaggio di occhi e bocca, a un certo punto ha detto: "Passami i vermoni così gli attacco gli occhi". Dopotutto, fantasmini, vermoni: è facile confondersi, no?


A questo punto ritagliate i fantasmini e ricavate dal cartoncino nero gli occhi e le bocche: fateli di forme diverse, in modo che i vostri fantasmini abbiano espressioni diverse.


Attaccate i dettagli con la colla.


Tagliate dei pezzi di filo da cucito di lunghezze diverse e attaccatene un capo dietro alla testa dei fantasmini con un pezzettino di scotch trasparente.
Adesso attaccate i fantasmini dove preferite: l'ideale sarebbe il soffitto, ma essendo noi sprovvisti di scala - ed essendo io piuttosto bassina - abbiamo optato per attaccarli al cassonetto della finestra. Prima li avevamo attaccati alla porta della sala, ma non riuscivamo più a passare.

L'abbinamento: fantasmini spaventosissimi e "Casper".